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- è davvero un invito!
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- Se ci mettiamo del latte, diventa una colazione vera...
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- C'é una comoda panchina nuova, al nido
- Educare i bambini con difficoltà uditive insieme agli altri
- In un momento qualunque
- …sFOGLIA la storia…
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- Poesia degli oggetti personali
- Come è bello perdersi nei libri !
- Un nido per comunicare allegramente
- Comunicare con tutti i sensi
- Un progetto architettonico "educante"
- Per raccontare suoni e rumori
- Genitori costruttori di giochi
- Aspettando il camioncino...
- Sembrano tutti uguali, da questa visuale...
- Papà e mamme al secondo incontro
- Seriamente, i genitori giocano, al nido
- Premio nazionale"Infanzia-Piccolo Plauto" al progetto del Nido il cavallino a dondolo
- Il senso di una buca
- Vivere e condividere il nido. La figura paterna al nido.
- Quando "selvaggio" é bello
- Il bisogno di creare....di cambiare
- Un nido d'infanzia "diverso"
- L'inserimento del bambino nel Nido
- Perchè anticipare?
- Comunicare con tutti i sensi
- Il progetto pedagogico del Nido "Il cavallino a dondolo"
- Festa di Primavera
- Diario di una settimana.
Genitori costruttori di giochi
Tubi di plastica, stoffe, catene, corde, legnetti, chiavi, reti hanno accolto i genitori al nido la mattina del 10 aprile.
Non sono servite presentazioni, sedie in cerchio o molte parole… i materiali, guardati con gli occhi dei bambini, invitavano ad essere toccati e trasformati.
Non c’è stato imbarazzo né esitazione.
C’era una forte motivazione: costruire qualcosa per i propri figli; c’era la consapevolezza che ogni occasione per i bambini è gioco, e giocare è la strada per entrare nel loro mondo; c’era la curiosità di sperimentare e sperimentarsi; c’era grande entusiasmo, perché tutti i genitori sono davvero entrati nel gioco.
Il corridoio di ingresso al nido si è pian piano trasformato. Questo luogo, destinato solitamente al passaggio tra dentro e fuori il nido, è diventato davvero crocevia di pensieri, idee, persone. E’ stato luogo di incontro, scambio, relazione, condivisione.
I materiali sono stati presi, toccati, intrecciati, tagliati, inchiodati, incollati, collegati e si sono trasformati in occasioni di gioco, prima di tutto per i genitori che, stupiti loro stessi dal materiale prodotto da loro e dagli altri, non smettevano di sperimentare, esplorare, giocare e trovare nuove combinazioni.
Al termine della mattinata, tempo che non corrisponde al termine del gioco (sono ancora troppe le idee, le combinazioni che devono trovare ancora una conclusione…), c’era grande soddisfazione e tutti immaginavano come avrebbero reagito i loro bambini trovando, il lunedì, tutte queste nuove cose a loro disposizione…
Che piacere giocare!
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